24/5/2016

Casa in affitto breve

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Mettere a reddito un appartamento con l’affitto breve sembra oggi una scelta vincente in un mercato sempre più competitivo e disordinato. Mentre un affitto tradizionale in una grande città può rendere intorno al 4,6% lordo, un  affitto breve ha una resa ben più superiore e il mercato è destinato a riservare spazi sempre più consistenti pensando all’arrivo dell’estate e quindi ad una presenza straniera in Italia non stanziale.

Il canone giornaliero dell’affitto breve varia da città a città ma per dare un quadro su Milano e Roma i dati riportati da Casa.it indicano una forchetta nel primo caso tra 70 e 150 euro e nel secondo caso tra 80 e 200 euro.

Si tratta di capire se in prospettiva questa tendenza radicata di mercato possa portare non solo reddito ai proprietari di casa ma anche investimenti. Ovviamente comprare casa per immetterla nel mercato dell’affitto breve ha un senso se riferito al tipo di turismo che si incrocia. Nelle grandi città (ad es. Roma o Venezia) un’appartamento in centro lavora tutto l’anno mentre altrove il business è redditizio solo d’estate o in particolari periodi dell’anno (ad es. settimana del mobile a Milano o delle fiere).

Una componente importante di un investimento immobiliare resta la rivalutazione del bene negli anni che abbinata alla flessibilità nell’uso rende l’affitto breve redditizio.

Pasquale Salvatore

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