10/6/2016

Vantaggi energetici

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Mettere a reddito un immobile dopo averlo ristrutturato e riqualificato energeticamente porta un beneficio di almeno mezzo punto percentuale a livello di rendimento e un apprezzamento del valore commerciale del 10%.

Questo risulto da uno studio di Gabetti effettuato su uno stock ancora ingente di abitazioni con classe energetica G (la peggiore). Gli interventi finalizzati al risparmio energetico sono ben ammortizzati dai vantaggi fiscali, dai minori costi in bolletta e dal più alto comfort abitativo.

Nel concreto i principali lavori da mettere in campo sono, in ordine di importanza, la sostituzione della vecchia caldaia con un modello a basso consumo, come quelle a condensazione, il cambio dei serramenti, in modo che abbiano una buona tenuta verso il caldo e il freddo, e infine azioni di coibentazione a livello dei muri, come l’involucro interno e il cappotto esterno. Il primo degli interventi elencati è quello che dà maggiori benefici.

Sempre secondo l’ufficio studi di Gabetti in Italia gli edifici residenziali in classe G o inferiore variano tra i 9 e gli 11 milioni su un patrimonio edilizio complessivo di 12 milioni di case e rappresentano il 75% del totale. Questi stabili, costruiti prima del 1970, consumano anche quattro volte più di quelli recenti.

Infine va evidenziato che un appartamento ristrutturato ha una rivalutazione futura importante determinando in caso di rivendita un capital gain di almeno il 10%-15% e risulta più appetibile per tutti i tipi di locazione , da quella tradizionale all’affitto turistico molto di moda in questo periodo.

Pasquale Salvatore

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